• SPAZIO CREMA

    CULTURA CRESCITA TRASFORMAZIONE

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    Cibo e cultura per la prima volta a Palazzo Crema.

    La Fondazione Carife mette a disposizione della città

    uno spazio dove far convergere eventi che uniscono

    cultura e cibo del nostro territorio

     

    Palazzo Sacrati Muzzarelli Crema fu eretto verso la metà del 1400 su progetto dell'architetto Brasavola.

    Nel cortile si può ammirare una suggestiva loggia rinascimentale e una scala, tra le più antiche di Ferrara,

    riscoperta con i lavori di restauro del palazzo negli anni Ottanta

     

     

     

     

     

  • PROGRAMMA 2019

    Iniziative gratuite e aperte al pubblico presso Palazzo Crema in via Cairoli 13, Ferrara

    Il Conservatorio a palazzo

    Tre concerti: 3, 10 e 17 aprile, tutti alle ore 17

    Per il terzo anno consecutivo Spazio Crema apre le porte agli studenti del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, con tre concerti che si svolgeranno in aprile a Palazzo Crema, in via Cairoli 13 a Ferrara. Il ciclo di appuntamenti musicali inizia mercoledì 3, il secondo appuntamento sarà il 10 mentre quello conclusivo si terrà il 17 aprile. I concerti, tutti a ingresso libero, avranno inizio alle ore 17.

    L’idea della rassegna nasce da un lato per incentivare in città le esibizioni degli allievi del Conservatorio, ancora in corso o appena diplomati, dall’altro per far scoprire alla cittadinanza il loro talento attraverso i brani di differenti compositori che hanno segnato indelebilmente la storia della musica. Come nello spirito stesso del Conservatorio, la rassegna musicale coinvolgerà anche alcuni docenti, che attraverso la loro professionalità spiegheranno le opere in programma, per farle scoprire ai neofiti e al contempo regalare alcune curiosità ai più esperti.

    Il ritratto di Alfonso I del Metropolitan Museum già attribuito a Tiziano: il nuovo Apelle tra il duca e l’imperatore Carlo V

    Mercoledì 6 marzo alle ore 17,00

    Tra il 1532 e il 1533 Ferrara e il duca Alfonso I d'Este si trovano al centro di una vera e propria “razzia” di capolavori perpetrata dall'imperatore Carlo V in occasione del suo secondo viaggio in Italia. Ingolosito dai racconti di Tiziano, del quale ha appena conosciuto e apprezzato le doti a Mantova, l’Asburgo costringe il duca estense a cedergli le opere che il Vecellio aveva dipinto qualche tempo prima. Tra questi, il famoso primo Ritratto di Alfonso I eseguito attorno al 1523, considerato uno dei capolavori della ritrattistica tizianesca, andato perduto ma che conosciamo da una replica custodita al Metropolitan Museum di New York. La conferenza del Dott. Giovanni Sassu, storico dell'arte curatore dei Musei di Arte Antica e del Museo della Cattedrale di Ferrara, ricostruirà queste vicende, evidenziando come questo “dono forzato” sia intimamente connesso a molteplici storie, alcune extra artistiche: la nascita del cosiddetto "State Portrait", la terza edizione del Furioso, i tentativi di pacificare la Cristianità, la lotta contro il pericolo Ottomano di Solimano il Magnifico. Infine, ci si interrogherà sull’autore della bellissima replica che ci trasmette le sembianze del capolavoro.

    Concorso Nazionale di Scultura "Premio De aqua et terra", del Consorzio di Bonifica "Pianura di Ferrara"

    Mercoledì 13 febbraio alle ore 17,30

    Nell'ambito de "I mercoledì della bonifica", incontro con Michelangelo Galliani, vincitore della prima edizione del Concorso Nazionale di Scultura "Premio De aqua et terra", bandito dal Consorzio di Bonifica "Pianura di Ferrara". L'artista reggiano illustrerà “Il Nocchiere”, opera di sicuro impatto visivo e straordinaria forza evocativa, composta di 3 elementi: una figura femminile, un’imbarcazione e un carico di merci.
    L’opera è stata installata nella prima di 10 piazzole, in un percorso all’aperto dell’ottocentesco impianto idrovoro di Marozzo, oggi destinato ad Ecomuseo della Bonifica affinché, mediante il linguaggio plastico della scultura, il visitatore possa essere accompagnato in modo unico ed emozionale attraverso il paesaggio e la sua storia idraulica che nel tempo ha plasmato il territorio, consegnandoci questa nuova terra.

    "DALL’OPERA AL CONTESTO. UN FOCUS SU CINQUE CAPOLAVORI DELL’ARTE FERRARESE"

    Le due Muse dello studiolo di Belfiore nella Pinacoteca Nazionale di Ferrara

    Mercoledì 06 febbraio alle ore 17,30

    Le due tavole della Pinacoteca Nazionale di Ferrara raffiguranti la Musa Erato (?) e la Musa Urania sono state da tempo associate dalla critica alla decorazione dello studiolo nella villa di Belfiore, voluto da Leonello d’Este nel 1447 e completato dal fratello Borso dopo il 1460. Nel corso della conferenza si cercherà di ricostruire il contesto del cantiere di Belfiore attraverso una rilettura dei documenti d’archivio e delle fonti letterarie, per poi passare all’analisi iconografica e formale delle due Muse Strozzi Sacrati e al loro confronto con le altre tavole che si ritengono aver fatto parte della serie.

    Mercoledì 6 febbraio alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione a palazzo Crema, via Cairoli 13, condurrà l’incontro il Dott. Marcello Toffanello, responsabile delle collezioni dal 1300 al 1600 delle Gallerie Estensi di Modena, Sassuolo e Ferrara, nonchè curatore del riallestimento della Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti e della mostra “Cantieri paralleli”, incentrata sulle due Muse Strozzi Sacrati.

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    Conferenze, concerti e conversazioni sull’alimentazione, finalizzati alla diffusione di uno stile alimentare sano e alla valorizzazione della cultura e dei prodotti del territorio ferrarese

     

     

     

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